da "L'unione sarda" 20 marzo 1993 inserto "Alimentazione"
È nata in un vecchio convento la prima paninoteca della Sardegna
La “Cantina”, mezzo secolo di profumi
Nata nel centro storico di fronte al porto, ha una storia legata all'aggregazione dei giovani. Ma i fast food non tolgono l'anima alla “poesia”

Prima sono venute le “piole” dove si consumava, con un panino, un bel tocco di vino, poi la civiltà dei consumi ha inventato le paninoteche, infine è arrivato il fast food.
Ciascuno di questi termini, i più recenti ammantati da apparecchiature sofisticate che garantiscono una “cottura” in tempo record, si riconducono sempre al solito panino imbottito e una bevanda a seguire perchè il pane non si fermi alla strozza.
La prima paninoteca in Sardegna è stata la “Cantina” (anno d nascita 1949), situata nel centro storico di Cagliari a due passi dal porto.
Un locale rustico inserito nell'area di un vecchio convento, un posto in cui ti viene servito un panino ripieno di quello che vuoi, ma pieno di un gusto, il gusto “Cantina”.
Di recente, i gusti e i consumi cambiano, sono sorte altre paninoteche, cioè dei fast food che hanno portato con il modo di preparar le cose anche il nome americano, lì negli USA, questi fast food esistono da un trentennio con il marchio “Mc Donald's”.
I prodotti più venduti dai fast food sono gli hamburger conditi con tantissime salse, i wurstel e le patatine fritte.
Questi locali sono frequentati da giovani appartenenti ad una fascia d'età tra i 16 ed i 25 anni; ma per venir incontro alle esigenze di chi supera quella fascia d'età, ecco le insalatine miste molto invitanti che uniscono le “fibre” e i sali minerali per raggiungere una alimentazione più consona alla dieta di media taglia.
Fra i fast food più conosciuti a Cagliari citiamo “Valburger”, “Burgerlandia” e il “Beverly”: quest'ultima, di recente realizzazione è stata ideata dal signor Loi, propiretario della “Cantina”, un vero pioniere: tutto questo dimostra che la tradizione può dare dei buoni frutti anche con prodotti nuovi.
Quel che conta è l'ingegno e la voglia di protagonismo.
Il locale sta in via Garibaldi n.1 ed ha una disponibilità di 110 posti a sedere.
E non è poco!
Tutto questo per dire, insomma, che questi locali sono l'adattamento al gusto della gente, all'esigenza di chi ha fretta, non può tornare a casa a fare un pasto regolare, o di chi non ha tanti soldini in tasca per raggiungere un ristorante.
Si mangia collettivamente, i giovani si aggregano e stanno bene tra loro, sono felici: il fast food è una formula moderna che risponde ad esigenze moderne.
La loro diffusione è in rapporto alla diffusione delle esigenze: la scuola, l'università, sollecitano queste formule moderne: non sono altro che le formule del tempo.
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